Classe del ‘96, nato a Torino. Da sempre appassionato di cucina, ha lavorato nelle migliori cucine stellate Michelin del Piemonte, affermandosi come chef executive a soli 19 anni. Il suo progetto di cucina privata, “cucina sartoriale”, è definito dal lusso, dove ogni singolo dettaglio è curato con meticolosità e nulla è lasciato al caso. Durante i servizi si avvale di un team altamente qualificato, composto da una brigata di cucina completa e da un maitre, per deliziare e sorprenderà gli ospiti durante tutto il percorso esperienziale. Ama sperimentare con gli ingredienti, spesso esaltandone le caratteristiche naturali. La sua cucina in tre parole? “Creativa, minimale, contemporanea.” “Combinando tradizione con ricordi d’infanzia, esperienze di viaggio o semplicemente un momento nel tempo, riesco a creare un piatto. Un piatto con un senso logico, alimentato dalla passione, dalla creatività e da un pizzico di follia.”
Un viaggio alla scoperta di come Jacopo sia riuscito a trasformare la sua passione per la cucina in un vero e proprio business, grazie a un ottimo connubio fra tradizione e creatività. Con la sua autenticità e il suo carisma contagioso, Jacopo ci guiderà attraverso il suo percorso personale e professionale, offrendo una prospettiva interessante nel mondo della gastronomia. Attraverso l’evoluzione della cucina scopriremo quanto le persone si avvicinino al buon cibo in maniera più attenta alla salute. Dunque l’idea imprenditoriale che lo ha portato a creare “Chef a domicilio”è stata quella di una cucina di lusso sartoriale, studiata su misura per l’ospite, che sia sostenibile e in grado di fornire un’esperienza irripetibile. L’idea alla base è far si che il cliente si senta coccolato come al ristorante anche se nella propria casa, ma con la comodità di un team che si prenda cura delle sue esigenze. Utilizzando prodotti in linea con la stagionalità.
Con la partecipazione dell'UNICEF Comitato Provinciale
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